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MIA Women Ride, a settembre le cicliste tornano a pedalare lungo la ciclovia AIDA da Verona a Venezia

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Lungo quella ciclovia AIDA che attraversa tutto il nord Italia, da Susa a Trieste, progetto nato grazie alla Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta, sta per partire una nuova edizione di MIA Women Ridel’evento organizzato da Cicliste per casoWitoorFIAB Ciclovia AIDA. Partiranno venerdì 22 settembre da Verona per iniziare a percorrere quei 180 km fino a Venezia, dove arriveranno domenica 24. «Ci ronzava in testa da un po’ questa domanda: come mai in Italia il cicloturismo sembra a prevalenza maschile? Abbiamo seguito il “bianconiglio”, e scoperto che la risposta è molto sfaccettata – ha commentato Michele Cremonesi, co-fondatore del progetto AIDA – Soprattutto, c’è un grosso potenziale per il cicloturismo femminile, che potrebbe andare tutto a vantaggio dei territori attraversati da AIDA e da ogni ciclovia italiana. Questa è la ragione per cui come AIDA abbia dato il nostro apporto a MIA, che incarna perfettamente i valori statutari di FIAB Onlus, la nostra associazione madre».

MIA Women Ride: come iscriversi

MIA si rivolge a tutte le cicliste e infatti tutte possono iscriversi per partecipare all’edizione in arrivo. MIA non è un corsa competitiva, ma un’iniziativa che vuole trasmettere gioia, senso di condivisione e avventura. Nelle prime due edizioni alla partenza si sono ritrovate mamme con figli neonati, ciclo-viaggiatrici reduci da viaggi intercontinentali, studentesse alle prese per la prima volta con le lunghe distanze, socie FIAB. Insomma, donne di tutte le età, dai 30 ai 75 anni.

Pedalare insieme

Ogni ciclista attende le altre, e il viaggio crea un senso di comunità. «MIA Women Ride – ha detto Simone Dovigo, presidente di Witoor – è una proposta che offre alle donne che non hanno mai viaggiato la possibilità di farlo assieme a una comunità, in sicurezza, per chi invece è già allenata sarà l’occasione di condividere la propria passione con nuove persone».

La partecipazione femminile agli eventi ciclistici è in costante crescita. Dal 2014 ad oggi la presenza media femminile alle Bike Night Witoor è arrivata al 25%, e negli ultimi 10 anni le donne che fanno sport in Italia sono aumentate del 12% (dati Censis). «In un momento in cui in Italia ci sono moltissimi trail ed eventi ciclistici impegnativi, la cui partecipazione è ancora prevalentemente maschile – spiega Silvia Gottardi delle Cicliste per Caso – sentivamo il desiderio di organizzare una ride più facile in termini di chilometraggio e dislivello, in modo da renderla accessibile ad un numero maggiore di donne. Il nostro obiettivo è quello di avvicinare sempre più donne al cicloturismo e così promuovere, più in generale, anche lo sport femminile».

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